mercoledì 28 ottobre 2009

Breaking News

Il figlio è senza biglietto, la mamma picchia il controllore
27 ottobre 2009

Poco dopo le 14 di ieri, un controllore dell’Amt è stato aggredito da una donna su un autobus della linea 30, su cui era salito all’altezza della stazione ferroviaria di Genova Principe.

L’uomo voleva controllare il biglietto di un 15enne e, mentre aspettava di vederlo e il mezzo pubblico proseguiva la sua corsa, a bordo è salita la madre del ragazzo - una cittadina marocchina di 43 anni, residente nel capoluogo ligure - che ha colpito il controllore alla testa con un casco da moto che aveva con sé.

Quando l’autobus è arrivato all’altezza di via Venti Settembre, è stato fermato dall’intervento di una pattuglia della polizia, che ha identificato e denunciato la donna e invitato il controllore ad andare in ospedale per farsi medicare.

fonte ilsecoloXIX.it

Non ho nulla da dire al riguardo, ma sto iniziando a preoccuparmi seriamente, ma non tanto per la categoria dei controllori che tanto non frega nulla a nessuno e a volte quando prendono due schiaffoni qualcuno pensa anche che se li sono meritati, ma la mia domanda è cosa succederà domani?

Un ultima cosa, un mio amico mi ha fatto notare che non ho pubblicato la risposta di Chuck Norris sul giornale locale all'indomani della pubblicazione dell'articolo sulla mia aggressione.
Non lo commento, ma per dovere di cronaca e correttezza intellettuale ho deciso di pubblicarlo, lascio a voi le conclusioni!

venerdì 16 ottobre 2009

Fuori servizio

Penso che l'articolo parli chiaro e forse la didascalia "SENZA PAROLE" sarebbe più consona.
Io non ho più parole da dire, sono stanco, amareggiato e indignato.
Non so più dove trovare spiegazioni, non so più come funzionano le cose, non so più il senso di tutto quanto.
Cosa vi devo raccontare questa volta, come posso trovare la battuta conclusiva del post per farvi fare quattro risate?
Chiudo baracca per un po', esco dal giro dei controllori e degli abusivi, adesso mi riposo e mi lecco le ferite, non ne posso più!
Mi dispiace, ma la gente non vuol capire, ci ho provato, ho tentato, mi sono sbattuto, ma la gente continua a non capire!
La gente vuole, la gente pretende, la gente chiede giustizia e quando va male se la fa da sola, che schifo!
Poi le cose succedono, e le persone che contano fanno finta di niente, del resto hanno fatto fuori un controllore, forse se lo è meritato o forse stava semplicemente facendo il suo lavoro!
Un lavoro di merda dirà qualcuno, un lavoro inutile dirà qualcun altro, ma sono sempre dell'idea che è meglio fare un lavoro di merda e inutile, che essere una persona di merda e inutile!
Mha! Vai a capire certa gente, io non ci provo più!
Un saluto, sono stanco, ringrazio chi mi ha telefonato e mandato messaggi di solidarietà e offro un caffè amaro alle persone che al calduccio della loro scrivania non hanno avuto neanche lo sbattimento di alzare la cornetta e chiedere "Come stai?".
Il mondo funziona cosi e non lo possiamo cambiare!

Arrivederci!

Kingfreak

martedì 6 ottobre 2009

Il biglietto

Vogliamo tornare a parlare di abusivi?
Potrei ricominciare dai grandi classici, giusto per riprendere un po' il filo del blog e non perderci nelle solite polemiche.
Partiamo da un dato di fatto, il biglietto o ce l'hai o non ce l'hai, non è difficile ed a parole mi sembra piuttosto chiaro.
Purtroppo non per tutti è cosi, per gli abusivi in genere questo concetto è estremamente difficile da spiegare e soprattutto da capire.
Da dove comincio. Partiamo dal caso più semplice, non sei in grado di mostrare il titolo al controllore, questo dovrebbe essere semplice da capire, niente biglietto uguale multa!
Un esempio fresco fresco di giornata?
Ragazzo giovane, un Tecnoboy come vengono chiamati in gergo dai controllori, alla richiesta di un titolo di viaggio si alza dal sedile e inizia a frugare nelle tasche, "Ce l'ho, ce l'ho, stia tranquillo!".
Il controllore è tranquillo, si accomoda anche lui.
"Nessuna fretta appena lo trova me lo fa vedere!"
"E dire che l'avevo!"
"Ma dopo che lo ha timbrato si ricorda dove lo ha messo?"
"No! Non l'ho timbrato, ma temo di averlo lasciato nel cassetto di casa!"
Mha! E dire che non è difficile, al controllore gli devi far vedere un titolo obliterato, se lo hai lasciato nel cassetto di casa, la scena della ricerca frenetica te la puoi anche risparmiare. Ma il giovane va avanti, giurando su quello che ha di più caro che nel cassetto della scrivania ha un citypass, con addirittura alcune timbrature a dimostrazione della sua buona fede...
"Ma mi deve fare proprio la multa?"
No, andiamo a casa a prendere il biglietto e visto che ci sono ti offro anche un aperitivo. Ma certe cose non le puoi dire, estrai il blocchetto e ancora con la tiritera nelle orecchie compila un sacrosanto verbale, del resto il motivo per cui stai prendendo una multa è chiaro, ma forse con la tecno nelle orecchie tutto il giorno il tuo cervello è andato a farsi benedire e questo concetto risulta incomprensibile!
Vado avanti? Vogliamo parlare della leggenda del "controllore stronzo che mi ha fatto la multa per un minuto" ?
Sono 4 anni che ho frequento l'assurdo mondo dei controllori e non ho mai visto nessuno prendere una multa per un biglietto scaduto da un minuto, ma ne ho visti tanti con la pretesa di girare con un biglietto scaduto da diverse ore...
"Signore questo biglietto è di stamattina!"
"Si vabbè, però sono uno che lo fa sempre, stamattina l'ho fatto!"
Quindi!?!?
Cosa vuol dire che con un biglietto si può girare tutto il giorno?
Cosa l'hanno inventato a fare il biglietto giornaliero da 3 euro?
Per i turisti polli?
Inutile parlare di quelli con il biglietto del giorno prima o della settimana prima, per poi finire con quelli del multi corsa timbrato l'ultima volta anche 6 mesi prima.
"Vede! Vede! Io lo faccio sempre!"
"Signora l'ultima timbratura è di tre mesi fa!"
"Eh...ma io non lo prendo mai l'autobus!"
Cerchiamo di capirci, sei uno che lo fa sempre ma l'autobus non lo prendi mai, e quella volta che ti becca il controllore dovrebbe lasciarti andare via perché sei un buon cliente?
Se alla fine non lo prendi tanto spesso, l'idea che neanche quella volta che lo prendi ti ricordi ti timbrare mi sembra un buon motivo per fare una multa, non trovate?
Se poi lo prendi spesso, allora negli ultimi tre mesi hai girato a scrocco e 40 euro di multa non mi sembrano poi tanti rispetto a tutti i biglietti che hai risparmiato!
Poi ci sono quelli che io chiamo i kamikaze.
Ecco loro sono i polli che prendono la multa anche con il biglietto scaduto da 5 minuti!
In genere sono quelli che credono alla leggenda metropolitana "controllore stronzo che mi ha fatto la multa per un minuto" , magari raccontata dal collega di ufficio, scordatevela sta storia, il vostro collega è un abusivo come tutti gli altri, ma non lo ammetterà mai e si inventa una minchiata per riempire lo stato di Facebook e voi boccaloni abboccate come pescioloni!
Cosa fa di un passeggero normale colui che prende la multa da kamikaze?
Il kamikaze è quello che appena vede salire i controllori, parte dai sedili posteriori e gli va incontro urlando di avere il biglietto scaduto da 5 minuti...
"Non mi farà la multa vero per cinque minuti?"
Ma porco giuda, non te ne potevi startene tranquillo seduto in santa pace ed aspettare l'arrivo del controllore, che vedendo il tuo biglietto ti avrebbe chiesto "Scende alla prossima?" e tu saresti sceso con disinvoltura. Troppo difficile?
Dovevi proprio dirlo a tutto l'autobus che sei con il titolo scaduto, secondo te cosa farà il controllore, ti farà la multa o rischierà una segnalazione da qualche abbonato zelante , che non vede l'ora di mandare una lettera di lamentela all'azienda? E ci sono, non sto scherzando, i centralini non fanno altro tutti il giorno se non ricevere lamentele di questo tipo.
Poi da dire una cosa, i kamikaze lo sanno di essere nel torno, lo sanno che il loro biglietto è prossimo alla scadenza oppure è già scaduto, ma gli piace rischiare, "Vuoi che salgano i controllori proprio adesso che sono a tre fermate da casa?".
Plumone, potevi buttare un altro euro nella macchinetta, hai voluto rischiare, hai voluto credere alle leggende metropolitane, adesso ti prendi 40 euro di multa!
Inutile poi parlare di quelli che danno la colpa all'obliteratrice che non timbrava, e poi ti fanno vedere il biglietto appena uscito da una competizione mondiale di origami. Se poi parliamo di un multi corsa dove l'ultima timbratura risale a mesi prima...insomma...se tre mesi fa non sei riuscito a timbrare un biglietto che ormai ha fatto le guerre puniche, la possibilità di comprarne un altro poteva venirti in mente, o per tre mesi hai tentato di trovare una obliteratrice capace di stampare su un fazzoletto di carta usato?
"Ma io ho ancora tre corse, perchè devo perderle?"
"CONSERVARE INTEGRO E RICONOSCIBILE, scritto dietro tutti i biglietti non le dice niente?"
Il biglietto è tuo e se non non lo conservi bene e non timbra è un problema tuo, non delle macchinette, capito?
Poi ci sono quelli che insistono...
"Ma io sono sicuro di averlo timbrato!"
La scritta VERIFICARE L'ESATTEZZA DELLA TIMBRATURA posto sul retro di tutti i titoli non ti fa intuire nulla?
Devo proprio spiegartelo perchè il controllore ti sta facendo 40 euro di multa mentre timbra per la 16 volta il suo fac-simile dimostrando che la macchinetta funziona benissimo?
Ma se la macchinetta non funziona veramente?
Lo hai detto all'autista, oppure immaginando ad una gran bazza hai pensato "Bhe, oggi giro gratis!"
Insomma volevi fottere e sei rimasto fottuto, c'è ancora motivo che ti spieghi la ragione per cui il controllore sta già compilando il tuo verbale?
"Ma io l'ho detto all'autista!"
Io questo caso ti posso assicurare che è la prima cosa che l'autista ha detto ai controllore e su quell'autobus nessuno si sarebbe mai permesso di controllare i biglietti!
Poi ci sono quelli dei biglietti pluritimbrati...
Non è difficile, su un multi corse hai a disposizioni 10 corse, 10 corse equivalgono a 10 timbri, purtroppo c'è sempre quello che ci prova, magari se ne accavallano 2 e rimane uno spazio libero...
"Ma avevo ancora uno spazio libero e mi sono confuso!"
Contare i timbri no?
Poi viste alcune vicissitudini più volte raccontate da un commentatore di questo blog, se hai culo trovi anche un Giudice di Pace che il verbale te lo toglie, ma intanto il controllore la multa te la fa, poi il tempo che non hai impiegato a contare i timbri lo perdi dopo tra ricorsi e sbattimenti vari, non sono proprio 40 euro di multa, ma il tempo che ci perdi ha già quasi il valore di un verbale, e questo potrebbe già bastare a farti stare più attento la prossima volta!
Potrei entrare nel grande mondo della bigliettazione extraurbana a fasce chilometriche, ne potrei raccontare duemila, ma mi fermo solo a due casi.
Il primo, un grande classico, l'utilizzo del biglietto urbano in area extraurbana, colore diverso, sistema diverso, ma difficile da capire a quello che pensa che un ora in area urbana equivalgono a 50 chilometri fatti in area extraurbana.
Per capirci al volo, la media oriaria di un autobus in area urbana è di 15 km/h, capisci adesso perchè con il tuo biglietto da un euro non puoi arrivare ai confini dell'impero?
Poi ci sono quelli che fanno il biglietto di tariffa più bassa e pretendono di viaggiare per 5 volte il suo chilometraggio...
"Ma io il biglietto l'ho fatto!"
Chiaro, hai fatto un biglietto da 8 chilometri ma lo hai timbrato un ora fa, le cose sono due, ho questa corriera è molto lenta, oppure hai un titolo insufficiente.
Il 99% delle volte è il secondo caso!
Senza contare poi gli stazionamenti, al più risultano una cosa sconosciuta, ma è quel numero identificativo stampato sul titolo che permette di capire al controllore dove sai salito in area extraurbana, difficile da spiegare al passeggero, ma alla fine lui sa perchè sta prendendo una molta, lo lasci sfogare per un paio di minuti, poi alla fine si rassegna!
Si perchè alla fine tutti se la lagnano con in controllore, ma poi alla fine lo sanno perchè stanno prendendo una multa, non sono stupidi, e che tutti ci provano, purtroppo è un loro diritto e non glielo puoi togliere. Peccato.
Dimenticavo le famigerate emettritrici di bordo, quanto potrei parlarvi di quelle macchinette infernali, da quando le hanno messe, una volta almeno trovavi l'abusivo con un biglietto vergine in tasca e voleva che glielo facevi timbrare.
Da quando ci sono loro a bordo, tutti quelli che hanno un euro spiccio in tasca si sentono autorizzati a dire "Ma io lo volevo fare, vede ho l'euro!".
Certo, anch'io ho 20 euro in tasca, ma se non li appoggio alla cassa prima di uscire dal ristorante, dubito che il cassiere l'accetti come scusa mentre sto salendo in macchina per allontanarmi dal locale
"Ma io ho 20 euro in tasca, non volevo mica andare via senza pagare". Più o meno l'esempio del ristorante equivale a trovare l'abusivo comodamente seduto, inutile dire "Stavo cercando i soldi!", spiegalo al pizzaiolo Peppino detto o' scasciacapa che i soldi li tenevi in macchina e saresti rientrato a pagare. Se ci crede lui, allora spargo la voce e vedete che da domani ci crederanno anche i controllori che non hai fatto il biglietto perchè stavi comodamente cercando i soldi mentre guardavi il panorama dal finestrino.
Inutile poi parlare di quelli che non hanno neanche l'euro spiccio ma banconote di carta "Le avrei cambiate e poi avrei fatto il biglietto!".
Certo, come no, sono strasicuro che se non fosse salito il controllore tu ti saresti sbattuto a cambiare sull'autobus la tua bella banconota da 50 euro, certo certo, come no!
Oddio! C'è chi ci prova, sono quelli che si trovano il controllore a bordo dopo essere saliti, e poi li vedi come mendicanti in cerca di elemosina in cerca di qualcuno che gli cambi i soldi. Purtroppo tu non lo sai, ma non te li cambierà nessuno, tutti vogliono vedere il controllore fare la multa, hanno pagato per questo spettacolo e non se lo vogliono perdere per nulla al mondo.
Basta, per oggi finisco qua, ho voluto fare una piccola carrellati di piccoli semplici casi perchè era un po' che non si parlava di abusivi, con il biglietto in questo caso, e non volevo scaricarvi addosso le piccole frustrazioni quotidiane di un controllore sull'orlo di una crisi di nervi.
Poi è anche vero che ci sono giornate in cui sembra che aprono i cancelli ed in un unico turno ti trovi davanti tutti questi simpatici abusivi, oggi è stata una di quelle giornate e vorrei concludere con l'ultimo caso, quello del biglietto prestato...
"Signore ma questo biglietto e di due ore fa!"
"Ma io sono appena salito!"
"Signore legga l'orario timbrato sopra, è scaduto da un ora!"
L'abusivo legge l'orario e cade nello sconforto...
"Glielo giuro sono salito una fermata prima!"
"Si ma se l'emettritrice (provata dal controllore) funziona bene come mai lei ha un biglietto di due ore fa?"
Aggiungo che il seriale dell'emettritrice corrispondeva con quello del biglietto, quindi quel biglietto è stato realmente timbrato su quell'autobus.
Il signore crolla...
"Devo essere sincero, sono salito due fermate fa, ma il biglietto me l'ha passato un ragazzo che è sceso alla fermata dove siete saliti voi!"
Insomma, l'abusivo scende appena vede i controllore, vede un suo compagno abusivo che scatta anche lui, gli dice tieni il mio biglietto e scende lasciandolo sull'autobus con un biglietto scaduto, magari raccattato da terra!
Capito ragazzi? Mai fidarsi di un abusivo, se si fregano tra di loro figurati se non tirano a fregare il controllore!
In poche parole, è sempre solo una questione di biglietto, o ce l'hai, o non ce l'hai, non è difficile, almeno, non dovrebbe essere difficile, ma la fuori, in certe giornate, quando aprono i cancelli, per un biglietto, si vedono cose che voi comuni abbonati non avete mai visto prima e che qualche volta meritano di essere raccontate!

lunedì 5 ottobre 2009

Venditori di patate

Dove eravamo rimasti?
Da un po' di tempo sono latitante, lo ammetto, ma ho diverse cose in ballo e non sempre riesco a stare dietro alle storie dei controllori.
Volete sapere come è finita l'udienza dal G.I.P?
Non ero mai stato messo sotto accusa, sopratutto per una cosa che non avevo fatto e l'esperienza di essere sotto processo non volevo perdermela, quindi come da convocazione mi sono presentato in tribunale per le nove e mezza.
L'udienza è cominciata alle 11.
Ero un po' teso, del resto i capi d'accusa non erano indifferenti, violenza privata, abuso di potere, lesioni e tutta una serie di reati che non ho capito bene.
Parte il Pubblico Ministero, la persona che ti sta accusando, elenca i capi d'accusa, spiega i fatti, poi il colpo di scena, chiede l'archiviazione perchè tutto quello che è successo dopo la contestazione del titolo di viaggio è stata una conseguenza della reazione dell'abusiva.
Forse molesta, ammette il PM, ma con tutto il rispetto se avesse avuto il biglietto e se comunque non avesse reagito spingendo a terra il verificatore tentando la fuga, nessuno avrebbe poi dovuta trattenerla in attesa della Polizia. Mi sentivo quasi tranquillo, ma si sa, tranquillo ha fatto una brutta fine!
Parte l'avvocato di parte civile, l'avvocato dell'abusiva, che non ci sta e si oppone, giustamente direte voi.
Infondo ha in mano due testimonianze che dicono che quattro verificatori hanno trascinato selvaggiamente giù dall'autobus la ragazza, picchiata violentemente contro il mezzo e ritrascinata a bordo contro la sua volontà!
Dimenticavo, tutto questa violenza ha provocato una leggera contusione cranica (3 giorni di prognosi) accertata in pronto soccorso 2 giorni dopo!
Vabbe!! Io non sono un avvocato, ma già cosi potrei avere dei dubbi, tipo, nessuno dei passeggeri non ha detto nulla, visto che gli unici testimoni sono due tue amiche che guarda caso passavano di la?
E dire che di gente c'è ne era in giro, era venerdì, l'autobus era pieno e ci si trovava alla fermata del mercato cittadino, il grande mercato cittadino, insomma nessuno ha visto niente?
L'autobus ha proseguito al corsa come se niente fosse?
Mha! Del resto la possibilità che tu veda una tua amica pestata a sangue da dei controllori e che poi ti ricordi di denunciare la cosa solo una settimana dopo, perchè sul momento sei rimasta cosi traumatizzata ci può stare, o no?
Inutile dire quello che ha detto il mio avvocato, ha sposato pienamente la tesi del PM, chiedendo anche lui l'archiviazione e mettendo in discussione l'attendibilità dei testimoni, insomma, sti cazzi, non so se ci siamo capiti!
E il giudice?
Si sa, i giudici non girano in autobus e loro di biglietti, controllori e abusivi non ci capiscono un marone, quindi si va a processo, udienza il 13 di gennaio, vuole vederci chiaro e ascoltare tutti i testimoni!
Mha! Non ci capirò mai nulla, quello che ti accusa chiede l'archiviazione e il giudice vuol sentire i testimoni!
Vabbo! Speriamo bene, vi terrò informati!
Altro? Si!
Sono andato a pisciare in un simpatico bicchierino di plastica, l'azienda per cui lavoro vuol sapere se nel mio tempo libero faccio uso di sostanze stupefacenti, sapete come sono queste leggi "...mansioni con rischio verso terzi..." e allora bisogna che tutti siano in ordine!
Sto aspettando i risultati, anche in questo caso vi terrò informati!
Nient'altro?
Certo! E sti cazzi, non si vive solo di schiaffi e cannoni, mi sono fatto un'altro Fiat 126!
Classe 1973, prima serie, messo malissimo, ma sono carico.
Per adesso lo sto portando a lamiera in prospettiva di riverniciarlo, poi passo agli interni e dopo il motore, questo purtroppo mi tira via del tempo, ma mi da grosse soddisfazioni, cosa che purtroppo in questo ultimo periodo il mio lavoro non mi da tanto!
Dimenticavo, la band!
Ho suonato questo fine settimana, l'occasione era per il centenario della mia squadra del cuore, grande festa, grande concerto.
Giorno dopo partita allo stadio, grande coreografia, peccato per il risultato, ma del resto non si può avere tutto dalla vita!
Si ma allora i controllori che fine hanno fatto?
E che vuoi che facciano sti poveracci? S'arrangiano come possono!
Ed è per questo che li puoi vedere camuffati da venditori di patate nei remoti confini dell'impero, ormai si sono ridotti a questo.
Forse vendere le patate come la nonna dell'appennino potrebbe essere una soluzione, si rischia di meno, l'aria è buona e alla fine se paghi cariche le patate in macchina, altrimenti esce dal podere l'uomo giusto con il randello e la questione la si risolve li!
Bon...domani si torna al lavoro, ho le vesciche alle mani, sverniciare una macchina non è semplice subito, ma come si dice se riesco ancora a suonare la mia chitarra non c'è problema, al massimo compilo qualche verbale in meno, tanto questo ormai non frega più a nessuno e a qualcuno fa pure comodo!
Un ultima cosa, se siete dalle parte della città mercoledì ( 7 ottobre) pomeriggio sintonizzatevi sui 87.7 FM dalle 13 alle 15 sono stato invitato per la prima puntata di una nuova trasmissione, se poi non avete una radio, compratevela, se non siete della città ascoltatela il streaming, l'importante è ascoltare la voce del King, mica cazzi!

venerdì 25 settembre 2009

Il cane invisibile


Merda!
Non so da dove cominciare per raccontare questa storia!
Cosa ci sarà mai di cosi peso in questa storia da renderla cosi difficile da raccontare?
Bhe!!!...questa è una storia di sangue, abusivi, sbirri e controllori, e di solito con questa combinazione è molto difficile trovare qualcosa su cui farci sopra una cara e vecchia risata.
Mhm...da dove comincio?
Immaginate di camminare per strada quando il vostro sguardo vi scappa verso una pensilina dell'autobus, ci sono tre controllori in splendida forma con ai loro piedi un ragazzo con i vestiti sporchi di sangue...minchia!!!
Come un giudice di un tribunale che non è mai salito su un autobus e non ha mai avuto a che fare con degli abusivi, sicuramente la prima cosa che vi viene in mente è che quei bastardi dei controllori abbiamo fatto la solita "violenza privata" contornata da del buon vecchio "abuso di potere" per poi finire nelle immancabili "lesioni".
Non ditemi che non pensereste questo, vi conosco, voi odiate i controllori e infondo, dal vostro lato oscuro, provate una certa ammirazione-pena nei confronti degli abusivi, lo so, non negatelo che tanto non ci credo!
Proviamo a fare un passo indietro, la volete sentire la versione del controllore o vi siete già fatti la vostra idea, il vostro giudizio e avete già trovato i colpevoli?
Io ci provo, poi mi saprete dire...
Non sto a raccontare la solita storia...i controllori salgono...trovano il passeggero sprovvisto di titolo di viaggio, senza documenti e soldi...bla..bla..bla...solita mediazione....Polizia...bla...bla...bla....perdita di tempo....bla...bla...bla....si arriva ad una conclusione!
Il ragazzo era tranquillo, insomma aveva ammesso il suo errore ma neanche lui voleva avere a che fare con le forze dell'ordine, sembrava in ordine insomma, la forza non serviva, nulla di che preoccuparsi, si offre di chiamare la ragazza che gli porterà i 40 euro della multa alla fermata e tutto si sarebbe risolto in breve tempo!
Per i controllori niente di più facile.
L'autobus prosegue la sua corsa, il ragazzo chiama la morosa, spiega la situazione, lei è d'accordo e ci si da la punta alla fermata, ottimo cosa chiedere di meglio ad un abusivo!
Arrivati alla fermata, in piena fiducia nei confronti del ragazzo lo si fa scendere per primo dall'autobus, chiunque avrebbe tentato una fuga, ma lui aspetta la discesa dei controllori che istintivamente lo circondano una volta scesi!
Poi qualcosa cambia, non lo so cosa sia, chiamatelo istinto da controllori, chiamatelo che nella vita fai finta di fidarti, ma alla fine è sempre meglio mettersi dalla parte giusta quando sospetti che stia per succedere qualcosa...e infatti qualcosa succede!
Uno dei controllori non fa in tempo a dire "Potrebbe mettersi seduto sulla panchina mentre aspettiamo!"...boom...il giovane spinge i controllori e tenta una fuga!
Apro una parentesi prima di andare avanti, immaginate la possibilità di avere 4 possibili vie di fuga, verso ovest c'è l'autobus ancora fermo, verso nord ci potrebbe essere il piccolo spazio tra la pensilina e l'autobus oppure tra la pensilina e il muro di un palazzo, a est c'è il muro del palazzo, a sud ci sono i tre controllori...capita bene la situazione logistica? Se volete vi faccio un disegno, ma so che voi avete capito....non siete stupidi.
Voi, nell'eventuale fuga che direzione avreste scelto?
Lo scattista abusivo ha scelto di sfondare la linea dei controllori, o meglio il piccolo spazio fra il muro e i controllori, senza sapere che i controllori conoscono i loro polli, nel senso che visto lo scatto, si spostano, lui si sbilancia e finisce drammaticamente contro il muro. Drammaticamente e rovinosamente!
Ahh!!! Dimenticavo un piccolo particolare, il muro non era un classico muro liscio e di mattoni, no signori, adesso io non sono un muratore e non so come si chiama in gergo, ma dalle mie parti è molto tipico.
Insomma immaginate un muratore con una cazzuola e con un buon colpo di polso che riesce a creare una serie di spunzoni fatti di ottimo cemento, duro, resistente e soprattutto"che fanno male" se ci finisci contro!
Il giovane si rialza, è incazzato, e se mi permettete, vorrei vedere voi.
Uno dei controllori chiama subito una volante, insomma stiamo parlando di "resistenza a pubblico ufficiale" e "rifiuto di declinare le generalità" e non voglio aggiungere il fatto che uno dei tre verificatori è caduto per terra procurando "lesioni" al fondo scheda, meglio chiamare la Polizia, qui si entra nel campo dei reati penali!
Il giovane è sempre più incazzato, non trova più il suo BlackBerry che nella caduta è misteriosamente sparito, i controllori rassicurano il giovane sul fatto che il cellulare è in buone mani e che a questo punto e meglio che si aspetta la Polizia per chiarire meglio la situazione.
Il giovane è sempre più incazzato, ma dalle mie parti si dice che in questi casi "...stai facendo due fatiche..." perchè dovevi vedere come erano decisi i controllori. Infondo, cazzo, loro ti hanno dato tutta la fiducia di questo mondo e tu hai provato a fotterli, a questo punto si dice "Game Over", mo so' cazzi!
Il giovane si accascia a terra e rassegnato aspetta. I verificatori visto il sangue che sporcava i vestiti dell'abusivo, nel frattempo avevano chiamato anche un'ambulanza del 118, il resto è attesa.
Ritorniamo all'immagine che vi avevo descritto all'inizio, pensate ancora quello che pensavate prima o qualcosa in voi è cambiato?
Vado avanti con il racconto?
Fermiamoci un attimo, perchè parliamoci chiaramente, anche i controllori sono esseri umani, anche loro si rendo conto della situazione, si rendono conto che la loro versione non regge.
Cazzo! Come fai a dire che in tutto questo casino non c'è stata una colluttazione? Come fai a dire che il tipo si è fiondato da solo contro un muro? Come fai a dire che non siano stati i controllori a provocare quei graffi sulle braccia dell'abusivo magari sbattendolo violentemente contro il muro?
Cazzo! Cazzo! Cazzo!
L'ambulanza arriva, la Polizia arriva.I controllori si avvicinano alla volante, mentre gli operatori del 118 vanno dal ferito.
La situazione è tosta, nervosa, come dicevamo prima tutto sembra un altra cosa, anche voi ci sareste cascati.
Le facce sono serie, molto serie, l'agente chiede, il controllore inizia a raccontare la sua versione....
"Siamo scesi dall'autobus quando ad un certo punto il ragazzo ha tentato la fuga verso di noi, si è sbilanciato ed è caduto contro il muro...".
Da dietro un urlo "Non è vero!", il giovane sfregiato voleva dare la sua versione, un brivido dietro la schiena percorre il controllore.
L'abusivo si avvicina, il controllore si sposta dalla visuale dell'agente e lascia spazio, in questi casi l'esperienza insegna di evitare discussioni, infondo non hai fatto niente di male, non sei colpevole di niente, lasciamolo parlare...signori, vi avviso, qui superiamo l'immaginabile e tocchiamo il paranormale!
"Non è vero! Non stavo scappando, e che un anno fa un Pit Bull mi ha morsicato ai testicoli e da allora sono rimasto traumatizzato, ho visto un cane passare...non so cosa mi sia preso e sono scappato per istinto!"
Silenzio del Poliziotto.
Silenzio del controllore.
"Se non ci credete chiedete a quelli dell'ambulanza, loro dovrebbero avere le mie cartelle cliniche!"
Il controllore si allontana, questa versione dell'accaduto dava una visione chiara e "credibile" dell'accaduto, togliendo di fatto da ogni responsabilità i controllori, perchè contraddire il giovane eunuco?
Il poliziotto era titubante ma invitava il ragazzo a salire sull'ambulanza per le medicazioni e si avvicina al trio dei verificatori..."Spiegatemi bene cosa è successo!"
I verificatori spiegano tutto dall'inizio, da quando sono saliti a bordo, e fanno notare che loro non hanno visto nessun cane, per loro il giovane aveva tentato la fuga facendo cadere per terra uno di loro ed è finito contro il muro!
Il secondo agente, una volta fatte le medicazioni, invita il giovane a salire sulla volante e invita i controllori a fare le solite denunce poi sale sulla vettura anche lui, mentre l'altro agente identifica i controllori!
Si chiacchiera ancora un po', poi ci si stringe la mano e ognuno prende la sua strada!
I controllori non erano convinti e per sicurezza vanno anche loro in questura, non si sa mai, meglio fare subito le denunce di rito.
Entrano, attendono il loro turno e si presentano d'avanti all'agente proposto a ricevere le denunce, spiegano il fatto ma qualcosa non torna!
L'agente rintraccia la gli agenti della volante e li fa venire nell'ufficio, chiede informazioni...
"Non lo so! Il ragazzo è ancora di la che farnetica qualcosa riguardo un cane...che si è preso paura...è scappato...comunque voi potete fare le solite denunce tramite il vostro ufficio legale, non c'è bisogno che state qua!"
I controllori salutano, ringraziano ed escono dalla questura. Fine della storia.
Non lo so ragazzi, è un po' che bazzico tra controllori, poliziotti e abusivi, ma anch'io di tutta questa storia non ci ho capito molto, l'importante è che è finita bene, i dati giorni dopo sono arrivati alla Tana dei Controllori, il verbale è stato compilato, le denunce sono state fatte e a distanza di mesi nessuno ha avuto da ridire sull'operato dei controllori!
Mi è tornato in mente questo fatto perchè giorni fa ho incontrato l'agente che era intervenuto sul posto e gli ho chiesto come era andata a finire quella storia, lui non ricordava, poi ho citato il famoso cane invisibile e gli è tornato in mente...
"Ahh! Si!"
"Ma la storia del cane come è andata a finire?"
"Seee...ma quale cane!"
Certo, raccontare che il controllore ti ha pestato per farti una multa è molto più credibile, c'è chi lo ha fatto e purtroppo conosco un controllore che fra un paio di giorni dovrà presentarsi davanti al G.I.P e poi subire l'umiliazione di un processo.
Ma se proprio ve la vedete brutta e non riuscite uscire "dall'imbarazzo" di aver aggredito un controllore per non prendere una sacrosanta multa, evitate di trovare dei testimoni falsi , imbastire un processo inutile e rovinare la vita a una persona che sta semplicemente facendo il suo lavoro, alla faccia della testimonianza dei controllori, alla faccia della testimonianza dell'autista dell'autobus, alla faccia della testimonianza degli agenti di Polizia, alla faccia di chi fa il biglietto!
Provate a tirate fuori la storia del cane invisibile, può essere che da qualche parte, in qualche tribunale, un giudice vi creda e vi eviti problemi legali. Insomma qualcuno che vi asseconda lo trovate sempre, se siete un abusivo per una cazzo di volta provate a passare per coglioni piuttosto che buttare merda sui controllori!
Lo so! Lo so! Troppo facile direte voi, voi non conoscete la storia e sentite sempre e solo la mia versione, certo non vi chiedo di fidarvi della mia parola, ma non ho mai sentito di controllori trattare male gente in regola, ripeto in regola, non gente che pensa di essere in regola!
Merda!
Alla fine ho raccontato questa storia nella speranza di spiegare qualcosa che a "vista" è difficile da comprendere, ma mi sa che alla fine neanche voi ci avete capito qualcosa, poco male, ma se passate dalle mie parti, state in occhio, il cane invisibile è sempre pronto a mordervi i coglioni, ma per favore non ve la prendete con i controllori se vi vogliono fare 40 euro di multa e nel dubbio fate sempre il biglietto, quello vero, non quello invisibile!

lunedì 14 settembre 2009

La famiglia felice


Corriera, extraurbano, solita svagonata di verbali.
Dico questo non per menarla sul solito discorso dell'ormai evasione fuori controllo, ma per farvi capire che anche gli immobili cartelli stradali della statale avevano capito che a bordo di quell'autobus c'erano i controllori che staccavano ricevute gialle a ripetizione!
Le porte si aprono, si era quasi alla fine, mancavano giusto un paio di abusivi da multare, due persone e una carrozzina con bambino aspettavano di salire.
La madre slega il pupo e lo prende in braccio, il papa piega il passeggino e se lo mette sotto l'ascella.
Con difficoltà attraversano tutto l'autobus, un controllore offre anche gentilmente il suo aiuto, loro declinano e urtando tra un sedile e l'altro arrivano infondo al mezzo.
I controllori finiscono di fare il loro lavoro e ormai si era arrivati molto lontani dalla città, rimaneva quasi un ultima formalità, andare infondo e chiedere, dal momento che nessuno aveva visto timbrare niente, un regolare titolo di viaggio alla famigliola felice.
Il controllore lentamente si avvicina.
"Posso vedere un titolo di viaggio per cortesia?!?".
"Siamo senza biglietto!"
Adesso potete immaginare lo sconforto dei verificatori, dopo aver passato gli ultimi trenta minuti tra scuse, litigi e pippe varie con il meglio che la società moderna offre e se ci aggiungete che bastava poi poco per mettersi in regola almeno una volta nella propria vita, capite che...sti cazzi!!!
Ormai che ci possiamo fare? Ma proseguiamo.
"Servono i documenti signori."
Unitile dirlo, ormai il 90% degli abusivi risponde di non averli, nessuna legge ti obbliga a portarli, figuriamoci poi se li devo dare allo stronzo che mi deve fare 80 euro di multa!
"Vabbe...signori, marito e moglie con tanto di bambino e nessuno ha un documento?"
Allora, la signora lo ha lasciato all'interno della macchina, che essendo dotata di chiusura centralizzata automatica, ha chiuso chiavi, documenti e un ipotetico abbonamento del treno all'interno, il marito invece, stanco dopo una dura giornata di lavoro ha lasciato i documenti dentro l'armadietto.
Credibili, non credibili, fa differenza?
Certo l'idea che dopo aver lasciato le chiavi e borsa nella macchina, forse la mia ragazza avrebbe chiamato me e magari insieme avremmo trovato una soluzione per recuperare il tutto, ma non tutti sono me!
Una volta è capitato anche a me di lasciare il portafoglio nell'armadietto del lavoro, ma sono tornato indietro a prenderlo, io vivo in funzione dei miei documenti, dove vanno loro vado io, dove vado io vengono loro.
Nel dubbio ho copia dei miei documenti un po' ovunque, compreso in PDF nel mio cellulare e su un server, in modo che qualunque sfiga mi portasse a risultarne sprovvisto, in un modo o nell'altro riesco sempre a riaverli almeno in copia. Ma non tutti sono me. Non tutti preferiscono evitare l'umiliazione di un'identificazione in uno stanzino di polizia.
Ma andiamo avanti, del resto chi abbiamo d'avanti, pericolosi criminali? Abusivi cronici? Teppisti di periferia? Spacciatori e puttane?
No! Abbiamo d'avanti una famigliola con prole in tenera età, forse sto giro ci si potrebbe accontentare dei dati a voce, vuoi mai che ci provino a fregare il controllore?
Ve lo già detto che tutti ci provano?
Quando sei il controllore, anche se trovi la buonanima di Madre Teresa sprovvista di titolo di viaggio, dubita sempre e nel 90% dei casi hai fatto la cosa giusta!
Un controllore prende a mano la mamma, un altro il papà.
Ad un certo punto, forse un caso, forse un clacson suonato troppo forte, ma il controllore chiede alla donna di ripetere il cognome, non lo aveva sentito bene e forse aveva scritto male.
La donna da un cognome diverso la primo.
"Signora, prima mi ha detto tutt'altro nome!"
"Mi sono sbagliata, le avevo dato il mio cognome da sposata, quello di mio marito!"
Il controllore allunga l'occhio sul verbale del collega e scopre che il cognome del marito è totalmente diverso dai due dati dalla signora!
Inutile dirvi "Ve lo avevo detto!", il controllore sarà stronzo, ma ha sempre ragione!
Un ultimo tentativo, estremo, estenuante. Cerchiamo di salvare la situazione, cazzo avete un bambino si vuole veramente passare il pomeriggio in una caserma sperduta sull'appennino?
"Chiama chi cazzo vuoi? Se ti ho detto che non ho documenti non rompere i coglioni!"
In questi momenti si chiude un interruttore nel cervello del controllore, certo una reazione cosi da una persona che si trova davanti uno che vuole fargli 80 euro di multa ci può stare, ma se ti trovi in questa situazione devi ricordarti sempre una cosa...sei su un autobus...sei davanti ad un pubblico ufficiale e lo stronzo senza biglietto sei sempre tu!
In poche parole, per farla breve, fine dei giochi. Quell'interruttore che teneva acceso buon senso, cuore e quel poco rispetto che ti è rimasto per la gente che forse ha "qualche problema" si è spento... e mo' so cazzi!
Insomma, ormai la prassi la sapete, chiamata al 112, strafottenza degli abusivi, accuse di abuso di potere da parte dei controllori ...tu non puoi fare questo...tu non puoi fare quello...bla...bla..bla...lo ammetto, inizio ad averne le palle veramente gonfie.
Il bello è stato che una volta nello stanzino del piccolo comando di montagna quando il Carabiniere ha chiesto al padre come mai avesse dato i dati falsi si è giustificato con una distrazione dovuta dalla dura giornata di lavoro.
Ci può stare, massimo rispetto per gli operai, ciò non vuol dire che autisti, controllori, garagisti e tutti i lavoratori di un azienda di trasporti si spelino il pube tutto il giorno, se loro si distraggono il tuo culo su un autobus che ti porta a casa non ce l'ho metti, quindi se non si distraggono loro, non ti distrai neanche tu!
Tutto e bene quello che finisce bene, denunce a parte s'intende, ma quelle sono cose che si fanno "d'ufficio", i controllori non centrano nulla e mi chiedo cosa costavano due biglietti extraurbani, dalle mie parti 3 euro e 20 centesimi, ma fosse solo quello...
Forse è la strafottenza, forse è il fatto che qualcuno pensa che tutto ti sia dovuto solo perchè ho solo questo, mi hanno fatto questo e non mi danno quello, lo so, lo capisco ma...sti cazzi...prova ad avere a che fare tutti i giorni con il meglio del meglio e poi alla fine finire in caserma con una famigliola che poteva mettersi in regola, ma non lo ha fatto perchè il mondo ha un debito nei loro confronti!
Mha! Le mie sono considerazioni, punti di vista, per fortuna che al controllore tutto questo non frega, per lui una multa vale l'altra e se non rispetti le regole il modo per fartelo notare lo ha deciso qualcun altro, semplice pulito e indolore, almeno per il controllore, non sempre per me!

giovedì 3 settembre 2009

L'Inglese


Il ritorno al lavoro dopo le ferie per il controllore 'sto giro è stato durissimo!
Il primo giorno Carabinieri, il secondo Polizia e il terzo ennesima minaccia di denuncia, querela...bla...bla..bla...che palle!
Ciò non toglie che una bella storia salta sempre fuori, altrimenti ci sarebbe solo da tirarsi una revolverata alla tempia.
Vi ho già parlato dell'invidia che provo per i metodi di altri paesi europei nel trattare gli abusivi?
Si penso proprio di si, riepilogo brevemente, in Germania finisco in galera, in Inghilterra li processano come ladri e in Francia non li fanno uscire dalla gabbia finché non pagano e più ci stanno più pagano. In Spagna prima ti tirano una manganellata nei denti, poi ti chiedono un documento e appena scoprono che sei italiano te ne tirano un altra casomai la prima non abbia fatto capire bene la legislatura spagnola!
E qui da noi?
Che ve lo dico a fare!
Ma non voglio fare le solite polemiche, tanto non ne saltiamo fuori...
"Biglietto per cortesia?"
"Speak english?"
Potresti trovarti davanti un turista, potresti trovarti davanti un professionista in trasferta, potresti trovarti davanti ad uno studente. Potresti trovarti davanti un cittadino inglese con la sua giacchetta, il cravattino allentato e la camicia di fuori, potresti trovarti davanti ad un cittadino comunitario con tutti i diritti che la legge gli da.
Certo, dovresti trattarlo con un certo rispetto, questo ti impone la legge, questo ti impone il buon senso, questo ti impone chi il 27 del mese ti dà da mangiare...ma signori miei, siamo di fronte ad un abusivo e a prima vista sembra anche di quelli paraculo, con tutto il rispetto per la legge, per il buon senso e bla...bla..bla...ma il controllore come tale lo tratta!
Premesso, entrambi i controllori presenti parlano un discreto inglese, diciamo che si sanno far capire e sanno come capire le richieste dell'abusivo anglosassone, ma sti cazzi"...when you come in my fucking country you speak my fucking language..."!
"No mi dispiace signore, non parliamo inglese!"
Il giovane parla un buon italiano e con il suo accento di Oxford dice di non avere il biglietto, di essere da due giorni in Italia, di non aver e il biglietto perché lui nel suo paese è abituato a farlo dall'autista, di non avere soldi, ma se i controllori gli fanno la multa, sicuramente, appena può, appena ha i soldi la andrà a pagare immediatamente!
Non funziona cosi e all'abusivo vengono date poche opzioni, o paga o foto segnalamento!
Abuso di potere direte voi, infondo abbiamo a che fare con un cittadino comunitario, con quasi gli stessi diritti di un italiano.
Gli accordi di Schengen parlano chiaro, ma qui davanti a noi abbiamo un abusivo, della razza peggiore oserei dire, e con tutto il rispetto dopo aver multato una nonnetta di 70 anni perché si era dimenticata di timbrare il biglietto, i controllori non potevano far finire la questione con un verbale-cartastraccia da staccare con disinvoltura!
La discussione va avanti alcuni minuti e quell'accento inglese iniziava a dare sui nervi, la strafottenza poi, in un altra situazione avrebbe meritano anche un paio di cartoni in faccia, ma non sull'autobus, non quando sei un pubblico ufficiale.
Uno dei due controllori va verso l'autista...
"Ascolta, se vedi per caso un pattuglia ferma li puoi chiamare per favore che abbiamo un problema..."
"Con chi?"
"La dietro c'è un coglione inglese che dice di essere qua da due giorni senza documenti e senza soldi..."
"Chi? Quello con la cravatta?"
"Si!"
"Lui li? Sono mesi che lo vedo, sale sempre alla stessa fermata e scende sempre alla stessa!"
Cazzo! Cazzo! Cazzo!
Allora no! Stai facendo il paraculo, il controllore lo aveva intuito dal primo secondo, ma adesso ne ha la conferma.
Torna dal collega, si avvicina e gli sussurra qualcosa, lo potrei anche citare, ma meglio di no, sono parole che non si adducono ad un pubblico ufficiale, parole pese, parole brutte, ma vi posso assicurare che la cosa centrava con un forte bruciore al culo!
Altri attimi di polemica, poi d'un tratto da lontano l'ombra di una volante della Polizia, l'autobus rallenta, l'autista apre le porte, un controllore scende a attira l'attenzione della pattuglia!
Si avvicinano, i tre scendono dal mezzo e il capo volante dal finestrino della macchina chiede cosa è successo! ("Qual'è il problema!" ha creato una lunga discussione nei commenti che mi ha convinto a cambiare questa parte del post)
Il controllori spiegano, i poliziotti scendono dall'auto!
I poliziotti parlano.
"Documenti signore?"
Il giovane abusivo inglese riparte con la sua tiritera, ma loro sono poliziotti, mica controllori, e straniero su suolo Italiano senza documenti vuol dire 12 ore inutili in questura.
Propongono all'abusivo di pagarla subito cosi evitiamo tante storie, il giovane, con il suo fastidioso accento inglese dice che preferisce passare 12 ore per farsi identificare in questura piuttosto che pagare 40 euro di multa, del resto nessuna legge obbliga qualcuno a pagare una multa, nessuna legge obbliga a girare con un documento, nessuna legge permette di trattare come si deve una testa di cazzo!
Immaginate l'entusiasmo di un poliziotto a fine turno, fermato da quei rompicoglioni dei controllori che devono farsi 12 ore di straordinario per un pirla strafottente di inglese, sono momenti che non vorrei mai descrivere, ma non c'è nulla da fare, la legge è legge!
L'agente apre lo sportello e invita il young boy a salire, lui tranquillo, si sfrega il mento e sta fermo...
"Casa aspetta? Vuol salire sulla macchina per favore!"
"Mi fa riflettere sulla cosa 2 minuti!"
Adesso dico io, se ci trovavamo a Londra e un abusivo italiano nella stessa situazione avesse risposto cosi ad un Bobby inglese, mi chiedo quanti micro secondi sarebbero passati prima di vederlo fasciettato atterra e caricato di forza sulla camionetta.
Non vi racconto come è andata a finire, tanto in queste storie non vince mai nessuno e quasi sempre tutti perdiamo qualcosa.
Quindi vi lascio con l'immagine dell'abusivo che chiede ai poliziotti se nelle dodici ore era previsto anche un pasto, sempre con il suo irritante accento inglese, sempre con la consapevolezza di essere ospite di un paese che ti permette di fare quello che vuoi, per il semplice motivo che i suoi abitanti, alla fine, anche loro fanno quello che vogliono, perché tanto in galera ci finiscono quei fessi dei controllori e non gli abusivi!
Ben tornato al lavoro....